Ne abbiamo percorsa di stradae tutto ci sembra lontanoma il nostro segnale di resaaspettiamo invanoNon siamo persone passiveche guardano gli altri partireabbiamo bandiere nascostegià pronte ad uscireal sole d'aprileNoi abbiamo dei padrie ci stanno guardando da lassumentre il passato conservala nostra memoriase il fischiare del ventonon potrai sentirlo tutu puoi cantare vittoriapuoi raccontare una storianon scritta da noiAbbiamo nemici modernisorretti da missili e banchema lungo il cammino le gambe non sono mai stancheLi abbiamo guardati giocarele loro scommessele fredde informatiche mosseche sono le stessedi allora, le stesseNoi abbiamo una madreche ci benedice da lassumentre il futuro preparauna nuova miseriase il fischiare del ventotu non vuoi sentirlo piùtu puoi cantare vittoriapuoi raccontare una storianon scritta da noiUsurai di questo mondo datevi da fareattaccate subito per farvi rispettarequi la gente è fragile, molto manovrabilel'utile
è l'unica cosa che conta per voiNoi abbiamo dei padrie ci stanno guardando da lassumentre il passato conservala nostra memoriase il fischiare del ventonon potrai sentirlo tutu puoi cantare vittoriapuoi raccontare una storianon scritta da noi(Grazie a Penni per questo testo)